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Silvestro Pianazzi

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Approfondimento

L’incisore, disegnatore e pittore Silvestro Pietro Gaetano Pianazzi nasce a Scopa, in località Muro, il 29 maggio del 1807. È il quinto dei sette figli maschi nati dal matrimonio di Vincenzo e Angela Arduini, entrambi di Scopa.
Nel giorno della nascita Silvestro riceve il battesimo nella chiesa parrocchiale dei santi Bartolomeo e Anna di Scopa.
La famiglia Pianazzi vanta antiche origini e alcuni dei suoi membri ricoprirono, nel tempo, cariche sociali importanti: il nonno, Lorenzo, fu console e reggente della Valsesia, mentre il padre fu sindaco di Scopa e deputato della Valsesia nel periodo napoleonico.
Dopo la frequenza delle prime scuole a Scopa Silvestro prosegue gli studi all’Accademia di Brera di Milano (1818 - 29) e all’Accademia Albertina di Torino (1831 - 33). Già in questi anni riceve svariati premi, menzioni di “raro merito” e riconoscimenti per i suoi lavori di disegno, plastica, ornato assegnati durante i concorsi previsti nei programmi formativi dell’epoca.
Nel 1826 inizia ad insegnare Disegno mentre nel 1829 è a Bergamo per una commessa del conte di Lochis. Tra il 1830 - 31 trascorre un periodo di tempo a Genova, dove lavora nella Litografia Ponthenier. In seguito è ad Altacomba (Savoia), e si sposta spesso tra Torino e Milano, dove risiede abitualmente.


La produzione di incisioni su pietra e rame e disegni è particolarmente cospicua mentre l’attività pittorica è esigua. La creazione più nota resta ”Opere di Gaudenzio Ferrari”, concepita nel 1834 come riproduzione delle maggiori opere dell’artista rinascimentale valsesiano e protrattasi negli anni successivi, fino alla sua morte.
Sarà sempre forte il legame con la terra natale e con le sue istituzioni culturali come quello con la Società d’Incoraggiamento allo Studio del Disegno di Varallo della quale diventa membro a partire dal 1832. Nel 1845 Silvestro viene nominato membro della Commissione Speciale per i restauri del Sacro Monte e Consigliere della Società d’Incoraggiamento allo Studio del Disegno. Nel 1846 viene invece eletto Professore di Disegno all’Accademia Albertina di Torino.
Silvestro si spegne a Scopello il 29 giugno 1847, a soli 39 anni, per problemi polmonari.
Diversi lavori sono conservati a Scopa, in Comune e in Archivio parrocchiale, e a Varallo in Pinacoteca e in Biblioteca Civica. Negli stessi luoghi è conservato il maggior numero di documenti biografici di questa importante personalità di Scopa.

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