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Approfondimento

Si trova sul monte Tucri, a poca distanza dalla chiesa di san Giovanni. Per raggiungerla si percorre un’elegante mulattiera acciottolata, ideale prosecuzione di quella che da Quarona raggiunge proprio la chiesa di san Giovanni, un tempo chiesa parrocchiale. Accompagnano il percorso alcune edicole che raffigurano i momenti salienti della vita della beata dipinte da Lino Tosi. Sin dai tempi della fondazione scarseggiano i documenti relativi a questa chiesa quindi non si posseggono dati concreti sul periodo di esecuzione della struttura e delle opere. Nel corso del Seicento la struttura è sistemata a seguito della visita del vescovo Carlo Bascapè, che ne da una descrizione sommaria. Qui è conservata  la pietra, ancora macchiata di sangue, sulla quale Panacea subì il martirio (visibile in mezzo all'altare). Completano l'arredo della chiesa la scultura lignea nella nicchia sopra l’altare e i riquadri nella quale è dipinta la vita della beata.

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