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Approfondimento

Il piccolo oratorio della Santa Casa di Loreto si trova su un grazioso poggio panoramico immerso nei boschi. E' comunemente noto come “di Luppia” dal nome della località: in quest’area era abitudine posizionare trappole per lupi, un’usanza che andrà a decadere nel corso dell’Ottocento. L’edificio fu costruito nel 1852 grazie al parroco e al viceparroco di Guardabosone, i fratelli Zandotti, rispettando le proporzioni della Santa Casa.

All’interno si trova un altare in marmo bianco, posto a ricordo dell’altare con il quale, nella casa palestinese, si ricorda l’avvenuta Annunciazione a Maria e, sopra, è posta una nicchia contenente la riproduzione della Madonna Nera del Santuario di Oropa. La scultura originaria della Madonna di Loreto, ottocentesca, è attualmente ospitata nella chiesa parrocchiale di sant’Agata.

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