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Chiesa parrocchiale di Santa Croce

Invalsesia Carcoforo

Approfondimento

La chiesa parrocchiale di Santa Croce si adagia su una piccola piazzetta nel centro del villaggio di Carcoforo. Venne edificata in luogo della chiesa antica, quattrocentesca, e rimaneggiata più volte nel corso del tempo per poi essere consacrata nel 1618. La struttura si presenta con pianta a croce latina conclusa da abside semicircolare, una navata unica coperta con volte a botte ritmata da lesene e cornicioni. Papa Paolo V concesse alla chiesa la benedizione di "altare privilegiato", come viene ricordato in una iscrizione dell'epoca. Dietro l'altare maggiore in marmi policromi sta una splendida ancona lignea dorata realizzata nel XVII secolo da uno scultore valsesiano Al suo interno è stata inserita una Crocifissione dipinta a olio su tela. Molto pregiate anche le balaustre in marmo verde di Cilimo (località di Varallo). La navata maggiore è ingentilita dalle immagini della Via Crucis dipinte dal maestro Lorenzo Peracino di Cellio (XVIII secolo), restaurate verso il 1950 da Eugenio Rappa, pittore carcoforino. Eleganti i due confessionali in legno scolpito incassati nel muro. Una delle cappelle laterali è dedicata alla Vergine e contiene un dipinto dell'Avondo, pittore di Balmuccia, mentre l'altro altare laterale è dedicato a san Marco. In controfacciata è stato sistemato lo storico organo, completo della cantoria, risalente al 1841 e costruito dal noto organaro Bartolomeo Gippa di Sabbia. La tradizione vuole che siano state le donne carcoforine a trasportare l'organo dalla strada verso la chiesa, portandolo in spalla, per poi essere ricompensate con "una scioppa di vino".

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