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CAPITOLO 2 – Il Ponte degli Spiriti

Capitolo 2

Avvento

Il Ponte degli Spiriti

Val Mastallone

Il viaggio iniziò la mattina dopo. I quattro raggiunsero il ponte in pietra sul torrente Mastallone, dove si dice che gli spiriti degli antichi viandanti proteggano chi attraversa quella stretta Gola.

Il ghiaccio sotto il ponte brillava di rune luminose.
«È un messaggio» disse Rubino. «Gli spiriti vi stanno mostrando la strada».
Le rune si unirono a formare una freccia diretta verso monte.
Ma appena varcarono il ponte, un vento gelido li avvolse: sul ghiaccio comparve l’ombra fugace di un uomo che sembrava fatto di nebbia.

L’ombra sul ponte sussurrò una sola parola: «Scappate».

All’istante, un gelo improvviso avvolse Lucia, Giovanni, Brina e Rubino. Chiusero gli occhi,

sopraffatti da un sonno profondo e leggero come una nuvola.

Quando si risvegliarono, il sole stava appena sorgendo. Non erano più sul ponte della Gula, ma immersi nel silenzio ovattato della Val Vogna. I pendii innevati brillavano, e un sottile vento profumato di pini e resina li accolse.

«Ma… come siamo arrivati qui?» mormorò Lucia, ancora confusa.

Brina, guardando avanti, indicò un sentiero illuminato da minuscole luci tremolanti tra gli alberi: la loro nuova avventura stava per cominciare. E tra i tronchi, un bagliore dorato si spostò rapidamente, come se li stesse osservando e proteggendo.

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