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CAPITOLO 1 – Il Campanello che cambiò il Natale (Varallo)

Capitolo 1

Avvento

Il Campanello che cambiò il Natale

Varallo

Era tardo pomeriggio e il buio cominciava a calare quando Lucia e Giovanni, due fratellini di 10 e 12 anni, stavano tornando da scuola. Davanti alla porta di casa, trovarono un piccolo campanello d’argento legato con un filo rosso. Nessun biglietto, nessuna firma.
Quando Lucia lo sfiorò, il campanello suonò con una nota lunghissima e cristallina che sembrò vibrare nell’aria innevata di Varallo.
Dal nulla comparvero due piccoli animaletti magici:
– Brina, un ermellino bianco come il latte
– Rubino, un pettirosso con il petto color fuoco
«Finalmente vi abbiamo trovati!» disse l’ermellino. «È iniziato il grande inverno, e la valle ha bisogno di voi».
La neve sembrò brillare d’un tratto.
«Di noi?» chiese Giovanni.
«Sì» rispose Brina. «Perché qualcuno ha rubato la Luce di Natale della Valsesia. E non è stata una creatura gentile…»
«Chi?» chiese Lucia.
Brina abbassò lo sguardo, seria: «Nivaria l’Ombra delle Vette. Un tempo custodiva la prima neve… ora vuole spegnere la magia del Natale».
Prima che potessero dire altro, il campanello suonò da solo. La montagna rispose con un boato lontano. Tra le case innevate, un piccolo lampo scuro attraversò la piazza: un bagliore appena visibile, come se Nivaria li stesse osservando da lontano.
Quella notte, la luce che illuminava Varallo si spense per qualche secondo, e un soffio leggero nel vento sembrò quasi chiamarli.

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